Ursula von der Leyen, presidente della Commissione europea, ha lanciato un allarme durante il suo discorso sullo Stato dell'Unione, sottolineando i rischi per l'Unione europea da parte della Russia e degli ultranazionalisti. Secondo quanto riferito, il Cremlino starebbe adottando una strategia di terrore volta a destabilizzare l'UE. La leader ha ribadito il sostegno a Kiev e ha insistito su temi chiave come energia, migrazione, clima e difesa.

Nel contesto del dibattito politico interno, la presidente ha affrontato critiche da parte di alcuni esponenti del Parlamento europeo, come Paolo Borchia della Lega, che ha definito il discorso come un "supplizio" e un "scollamento totale dalla realtà". Tuttavia, von der Leyen ha rafforzato la sua posizione, sottolineando l'importanza di un'Europa unita e pronta a fronteggiare le sfide esterne.

Inoltre, von der Leyen ha rilanciato la richiesta di giustizia per l'omicidio di Daphne Caruana Galizia, sottolineando che non può esistere impunità per un simile crimine. Questo tema è emerso in un contesto di crescente tensione in Europa, con la guerra in Ucraina e le pressioni da parte di potenze esterne. La sua roadmap per un'Europa geopolitica include anche l'investimento in difesa, tecnologia e sostenibilità.