Zelensky ha annunciato di essere disposto a interrompere gli attacchi contro le infrastrutture energetiche russe se Mosca rispetterà un accordo simmetrico. Il presidente ucraino ha scritto su Telegram che l’Ucraina è pronta a sospendere gli attacchi alle raffinerie russe a condizione che la Russia ceda alle richieste ucraine. Questa mossa segue le critiche internazionali per gli attacchi recenti alle centrali elettriche russe, che hanno causato black out in diverse zone del Paese.

Kiev ha accusato Mosca di aver violato la tregua energetica dopo l’annuncio di Trump. Zelensky ha sottolineato che non è stato informato dell’accordo tra Trump e Putin, che prevedeva la sospensione delle sanzioni sul gasolio russo. L’Ucraina ha rifiutato l’idea di un gruppo di negoziatori composto da Stati neutrali, come suggerito da Meloni.

La posizione di Zelensky ha suscitato reazioni contrastanti. Il Cremlino ha sostenuto che Zelensky non vuole fermare il conflitto, mentre l’Ue ha adottato nuove sanzioni rivolte al complesso militare-industriale russo. La tensione tra Usa e Ue si è intensificata dopo l’accordo tra Trump e Putin, che ha suscitato critiche per aver lasciato l’Europa fuori dal dialogo.

L’annuncio di Zelensky rappresenta un tentativo di de-escalation, ma rimane da vedere se Mosca accetterà le condizioni ucraine. La situazione energetica continua a essere un punto di contenzione, con gli attacchi reciproci che mettono a rischio la stabilità del continente.