Flavio Bolsonaro, figlio del presidente uscente Jair Bolsonaro, ha vinto il primo turno delle elezioni presidenziali brasiliane con il 47,03% dei voti, superando il presidente uscente Luiz Inácio Lula da Silva, che ha ottenuto il 45,16%. I risultati, resi noti nel pomeriggio, indicano un vantaggio di quasi due punti percentuali. Bolsonaro ha ottenuto 56 milioni di voti, contro i 54 milioni di Lula. Il candidato, sostenuto da Trump e da figure politiche di destra, ha vinto anche all'estero con 25 mila voti, contro i 18 mila di Lula.
I sondaggi indicano che Bolsonaro è il principale favorito per il ballottaggio del 25 ottobre, che deciderà chi sarà il 40esimo presidente del Brasile. Lula, leader dell'opposizione, ha perso due milioni di voti rispetto al primo turno e si è visto sottrarre il sostegno in aree tradizionalmente di sua competenza, come il Nordest, roccaforte della sinistra. I dati suggeriscono che Bolsonaro ha vinto nelle regioni più ricche del paese, mentre Lula ha mantenuto un margine di vantaggio nei distretti più poveri.
Le elezioni, che hanno visto il 79,1% dei cittadini votare, segnano un cambiamento di rotta per il Brasile. Lula, accusato di corruzione e di aver guidato un governo in crisi economica, cerca di rimontare nel ballottaggio, mentre Bolsonaro, sostenuto da una base politica conservatrice, si presenta come il candidato del cambiamento. L'evento ha suscitato un grande interesse nazionale e internazionale, con attenzione particolare alle dinamiche politiche e sociali del paese.























