Il G7 ha approvato un piano per il rilascio di 100 milioni di barili di petrolio e prodotti petroliferi, con l'obiettivo di stabilizzare i prezzi del diesel. L'iniziativa, coordinata dall'Agenzia internazionale dell'energia, inizierà immediatamente e si svilupperà nell'arco di quattro mesi.

La decisione segue un'intensa discussione tra Stati Uniti e l'Unione europea, con tensioni sulle forniture di diesel. Il presidente americano, Donald Trump, ha minacciato di bloccare l'export di diesel americano e ha espresso la volontà di chiedere all'Europa il rilascio delle riserve di gasolio. Per questo motivo, Emmanuel Macron ha convocato un vertice d'emergenza del G7 in videoconferenza.

La crisi dei prezzi del diesel ha messo in tensione il mercato energetico globale, con preoccupazioni per l'impatto sull'economia. La Francia, in particolare, ha visto un aumento delle tensioni, con analisti che indicano un legame tra la situazione energetica e la gestione dei conti pubblici e delle elezioni.

La crisi energetica si aggiunge a un contesto di caldo estremo in Europa, che ha causato perdite economiche significative. L'estate 2026 ha visto un calo di produzione e Pil in diversi paesi, con un impatto particolarmente forte in Italia, Francia e Germania. Questi fattori hanno reso più complessa la gestione della situazione energetica e dei prezzi del diesel.