Una bomba ha colpito una scuola a Komyshuvakha, nell’Ucraina orientale, causando almeno 40 morti e diversi feriti. L’esplosione è avvenuta durante la notte, in un momento in cui la struttura era vuota. Le autorità locali hanno confermato il numero dei decessi, mentre i soccorritori continuano a cercare sopravvissuti. La zona è sotto il controllo delle forze ucraine, ma le operazioni di soccorso sono ostacolate da condizioni climatiche difficili.

La scuola, situata in un’area rurale, era utilizzata come rifugio da civili fuggiti dalle zone di combattimento. Le vittime sono state identificate come studenti e insegnanti, ma non è chiaro se siano stati colpiti da un attacco diretto o se siano rimasti intrappolati durante un bombardamento. Le autorità hanno chiesto aiuto internazionale per la gestione della situazione.

L’attacco rappresenta un ulteriore escalation del conflitto in Ucraina, con nuovi episodi di violenza che colpiscono infrastrutture civili. Le truppe ucraine hanno riferito di intensificare le operazioni nella zona, mentre le forze russe hanno negato qualsiasi responsabilità. La comunità internazionale ha espresso condanna per l’uso di armi pesanti in aree popolate. L’incidente ha riacceso il dibattito sul rischio di un’escalation del conflitto.