Il primo ministro britannico Andy Burnham ha espresso durante l'assemblea delle Nazioni Unite il suo sostegno a Israele, ma ha criticato le azioni di Israele a Gaza e in Cisgiordania, definendole ingiustificate. Burnham ha sottolineato l'importanza di raggiungere una pace duratura tra i popoli israeliano e palestinese, con la promessa di vedere finalmente la fine delle sofferenze e delle morti.
Nel discorso, Burnham ha ribadito l'impegno del Regno Unito a favore della stabilità nella regione, sottolineando la necessità di un approccio equilibrato e rispettoso dei diritti di entrambi i popoli. Allo stesso tempo, il leader britannico ha espresso preoccupazione per la situazione umanitaria in Gaza, chiedendo un immediato cessate il fuoco e un accesso garantito alle risorse essenziali.
Alcuni leader mondiali, come il presidente turco Recep Tayyip Erdoğan, hanno sostenuto l'idea di iniziare subito la ricostruzione di Gaza, evidenziando l'importanza di un dialogo costruttivo per la pace. La discussione all'Onu ha visto anche l'intervento di Donald Trump, che ha ribadito la sua posizione su questioni regionali, ma senza apportare nuove proposte concrete.






















