La Corte d'Assise di Roma ha emesso il primo verdetto nel processo contro quattro agenti egiziani accusati dell'omicidio di Giulio Regeni, un ricercatore italiano scomparso nel 2016. Dopo dieci anni di procedimenti interrotti e contestati, la sentenza arriva dopo un lungo dibattito legale. I quattro agenti, noti come 007, sono stati accusati di aver ucciso Regeni durante un interrogatorio. La sentenza, che potrebbe essere definitiva, segna un momento cruciale nel caso che ha scosso l'opinione pubblica italiana e internazionale.

La difesa degli agenti aveva sostenuto che la morte di Regeni era avvenuta per un incidente, mentre la procura aveva sostenuto l'omicidio. Il processo, ostacolato da rinvii e contestazioni, ha visto la partecipazione di esperti e testimoni. La sentenza, se confermata, potrebbe aprire nuove dinamiche nel rapporto tra Italia e Egitto. La famiglia di Regeni ha espresso soddisfazione per il verdetto, ma chiede ancora giustizia completa.