A Torino, i Sì Tav tornano in piazza con circa duecento partecipanti, un numero in netto calo rispetto ai quarantamila del 2018. La manifestazione, organizzata per chiedere il proseguimento del progetto del tunnel del Brennero, si svolge in un contesto di crescente distacco da parte di figure istituzionali e politiche. Il presidente del Consiglio regionale, Sergio Cirio, ha espresso un atteggiamento di minima partecipazione, affermando che basta anche solo una persona per mantenere la lotta.

Mancano le "madamine", figure simbolo del movimento, e il sindaco di Torino, Giorgio Dragoni, non è presente, inviando un messaggio di sostegno a distanza. Il Partito Democratico, tradizionalmente vicino al movimento, non è rappresentato, segno di una divisione interna o di un distacco crescente. La piazza, una volta simbolo di un forte movimento popolare, oggi appare più silenziosa e frammentata.

La partecipazione ridotta e la mancanza di supporto istituzionale segnalano un cambiamento nel contesto del dibattito sul Tav. Mentre il movimento cerca di mantenere la sua voce, il dibattito pubblico sembra sempre più diviso. La situazione rimane in attesa di sviluppi.