Una serie di dieci scosse di terremoto ha colpito la zona di Palermo nella tarda mattinata del 23 ottobre. La scossa più forte, registrata a magnitudo 5,5, è avvenuta a circa 9 chilometri di profondità nel Tirreno meridionale. L'evento è stato avvertito fino a Reggio Calabria e Ragusa, causando la fuga di persone e l'evacuazione di diverse scuole.

Secondo l'Ingv, le scosse sono dovute al movimento delle placche tettoniche, con la placca africana che "scivola" sotto quella euroasiatica. L'attività sismica è stata registrata in più occasioni nel periodo, con scosse di magnitudo superiore a 4. La zona delle Eolie ha registrato scosse di magnitudo 4,3, con l'epicentro a nord di Filicudi.

Questo sciame sismico segue un pattern di attività tettonica che si verifica periodicamente nel Tirreno meridionale. L'area è nota per la sua instabilità geologica, dovuta alla convergenza delle placche africana ed euroasiatica. Gli esperti hanno espresso preoccupazione per la possibilità di ulteriori scosse, ma non hanno previsto un evento di grande entità. L'evacuazione delle scuole è stata una misura precauzionale per garantire la sicurezza degli studenti.