Un elicottero CH-47F Chinook dell'Esercito italiano è precipitato in Bosnia-Erzegovina il 29 ottobre 2026, causando la morte di quattro persone e ferendo undici. L'incidente è avvenuto vicino a Brčko, nel distretto di Brčko, durante un'esercitazione di routine. L'elicottero era impegnato nell'ambito dell'operazione Eufor Althea, un programma di missione di pace dell'Unione Europea in Bosnia.

Secondo le prime ricostruzioni, l'incidente è avvenuto durante il decollo, quando l'elicottero ha iniziato ad avvitarsi su se stesso in un movimento a spirale. L'equipaggio, composto da due militari e due operatori della Croce Rossa Italiana, ha perso la vita. Undici persone sono rimaste ferite, tra cui un giovane di Salerno, Simone Ruggia, noto per la sua attività sportiva.

La Procura militare ha avviato un'indagine per chiarire le cause dell'incidente. Una commissione della Difesa è stata inviata sul posto per esaminare le condizioni dell'elicottero e le procedure seguite. Le analisi del video dello schianto indicano un'avvitamento anomalo e un blocco di un rotore. L'incidente ha suscitato polemiche, soprattutto sulle responsabilità e sulla gestione delle operazioni di routine.

L'incidente rappresenta un evento drammatico per l'Esercito italiano, che ha dovuto affrontare le conseguenze di un errore tecnico o umano durante un'operazione di carattere internazionale. L'analisi delle cause è in corso, ma l'attenzione resta concentrata sulle procedure di sicurezza e sull'efficacia delle misure preventive in uso.