Un elicottero militare italiano del tipo CH-47 ha precipitato in Bosnia-Erzegovina nel pomeriggio di oggi, causando la morte di quattro militari e ferendo undici persone. L'incidente è avvenuto durante un'esercitazione di routine vicino al confine con la Croazia, a circa 120 chilometri da Sarajevo. L'elicottero era impegnato nell'ambito dell'operazione Eufor Althea, un programma di missione di pace dell'Unione Europea in Bosnia.
Secondo le prime informazioni, l'incidente è avvenuto a causa di un'anomalia durante il decollo. L'elicottero ha iniziato a ruotare su se stesso in un movimento a spirale, prima di schiantarsi. Tra le vittime sono stati identificati il sergente Simone Ruggia, il sergente Claudio Marchesi, il tenente Franco Adriano Zecchillo e la sergente Laura Procacci. Tra i feriti, alcuni erano membri dell'Esercito italiano e della Croce Rossa.
La Difesa ha confermato l'incidente e ha espresso la necessità di accertare le cause. Un'inchiesta è stata aperta per indagare sulle circostanze dell'incidente. Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha espresso cordoglio per la tragedia e ha espresso vicinanza alle famiglie delle vittime. L'incidente rappresenta un momento drammatico per le forze armate italiane impegnate in missione all'estero.

























