Le 1º giugno, Israele ha concluso le elezioni legislative, con un'affluenza al 77,7% secondo i dati iniziali. Nessuna coalizione ha raggiunto la maggioranza necessaria per formare un governo. I dati preliminari indicano che il blocco di Gadi Eisenkot, leader del partito Yashar, ha ottenuto 52 seggi, mentre il blocco di Benjamin Netanyahu, capo del Likud, ne ha 50. Il partito Likud ha guadagnato 24 seggi, mentre Yashar si ferma a 22. I partiti arabi avanzano nettamente, con un totale di 18 seggi.
I dati provvisori mostrano un'affluenza record, con il 74,3% dei votanti alle 20. Tuttavia, i conteggi dei militari sono ancora in corso e potrebbero modificare i risultati. Entrambi i leader, Netanyahu e Eisenkot, si trovano in posizione di vantaggio, ma non hanno ancora la maggioranza necessaria per formare un governo. Il rischio di tornare alle urne è crescente, poiché nessuna coalizione ha raggiunto il numero di seggi richiesto.
Le elezioni, che si sono svolte in un clima di tensione politica, hanno visto un aumento significativo del supporto per i partiti arabi. Questo risultato segna un cambiamento rispetto alle precedenti elezioni, dove i partiti arabi avevano ottenuto meno seggi. La situazione attuale potrebbe portare a un accordo di coalizione o a nuove elezioni, a seconda delle decisioni dei partiti. La formazione del governo resterà un'incognita per il prossimo futuro.






















