Le 23 novembre 2023, Israele ha celebrato le sue prime elezioni dal 7 ottobre 2023, data dell’attacco di Hamas. L’affluenza al voto ha raggiunto il 66,7%, un record negli ultimi 50 anni. Queste elezioni segnano il primo turno di voto completo dopo l’attacco di Hamas e rappresentano il primo mandato intero completato dal governo israeliano dal 1988.

Gadi Eisenkot, ex capo di Stato Maggiore, è emerso come figura chiave nel dibattito politico. Ha perso un figlio a Gaza e ha dichiarato che la guerra dovrà finire con Hamas. Eisenkot ha anche definito i coloni israeliani come “terroristi” e ha criticato Netanyahu per aver prolungato la guerra per motivi politici. I sondaggi indicano che Eisenkot potrebbe ottenere un terzo dei seggi necessari per formare un governo. Nonostante le sue posizioni dure, Eisenkot non è un pacifista ma un politico pragmatico.

Le elezioni si svolgono in un contesto di tensioni elevate dopo l’attacco di Hamas. La guerra in Gaza ha causato un grave impatto sulla popolazione e ha messo in discussione la stabilità politica del Paese. La partecipazione record al voto riflette l’interesse dei cittadini per il futuro del Paese e per la risoluzione della crisi. La campagna elettorale è stata segnata da dibattiti su pace, sicurezza e governance.