Manifestazioni spontanee si sono sviluppate in Olanda e in Svizzera contro il ruolo dei data center nel contribuire alle guerre e alla crisi climatica. Attivisti e cittadini hanno organizzato proteste in diverse città, denunciando l'uso di energia e risorse per infrastrutture digitali che, secondo loro, alimentano conflitti e degrado ambientale.

Le manifestazioni hanno visto partecipazione di gruppi locali e attivisti internazionali, che hanno sottolineato l'importanza di ridurre l'impronta ecologica dei data center e di rendere trasparenti le loro operazioni. Secondo dati recenti, i data center consumano circa il 2% dell'energia elettrica globale, con un impatto significativo sul cambiamento climatico.

La questione dei data center è diventata sempre più dibattuta negli ultimi anni, soprattutto dopo l'aumento dell'uso di tecnologie digitali e dei servizi cloud. Molti esperti hanno sottolineato come l'espansione di questi centri di dati possa contribuire a conflitti geopolitici, a causa della competizione per risorse energetiche e materiali. Le proteste in Olanda e Svizzera rappresentano un ulteriore segno di crescente preoccupazione per l'impatto globale di queste infrastrutture.