Firenze ha aperto oggi una mostra fotografica che raccoglie immagini dell’alluvione del 1966, un evento che ha lasciato un segno indelebile nella città. L’esposizione, ospitata al Palazzo Medici Riccardi, presenta scatti rari e documenti che ricostruiscono il dramma e la ripresa dopo il disastro.

La mostra, intitolata “Per le vie di Firenze dopo l’Alluvione del ’66”, include immagini di strade allagate, archivi danneggiati e momenti di solidarietà. Allo stesso tempo, all’Accademia di Belle Arti, il fango che si è depositato nelle cantine è stato trasformato in opera d’arte, un progetto che mette in luce l’impatto dell’alluvione e la capacità di riconversione creativa.

L’alluvione del 1966 fu uno dei più gravi disastri naturali nella storia di Firenze. Il fiume Arno, esondato, provocò danni estesi e la perdita di numerose opere d’arte e documenti storici. La città si riprese lentamente, ma il ricordo dell’alluvione rimase vivo, ispirando iniziative culturali e di conservazione. Oggi, Firenze celebra il passato con un evento che unisce storia, arte e memoria.