Nel primo semestre del 2025, il prezzo medio dell'elettricità per imprese e uffici in Italia è risultato superiore alla media dell'Unione europea. Secondo i dati diffusi da Ansa, il costo medio è stato di 0,18 euro per chilowattora, in calo del 2% rispetto alla seconda metà del 2024.
L'Italia si colloca tra i Paesi dell'Ue con i prezzi più elevati per l'energia elettrica destinata a settori produttivi. Questo dato riflette una situazione di tensione sul mercato energetico, influenzata da fattori come la domanda crescente e la scarsità di risorse. Le imprese, in particolare quelle a basso margine, segnalano un impatto significativo sui costi di produzione.
La situazione si colloca in un contesto di crisi energetica in Europa, dove i prezzi dell'elettricità sono rimasti elevati per diversi anni. L'Italia, con la sua dipendenza da fonti esterne e una infrastruttura non sempre all'avanguardia, ha visto un incremento del costo dell'energia rispetto a molti altri Paesi membri. Questo fenomeno ha sollevato preoccupazioni tra le associazioni industriali e i sindacati, che chiedono misure per ridurre l'onere sui settori produttivi.























