Marian Newsim, oggi 81enne, ha ripercorso con La Nazione i giorni dell’alluvione del 1966 a Firenze. Nella città toscana, il 4 giugno 1966, un’ondata di fango causò gravi danni. Marian, allora studente, salvò i libri della Biblioteca Nazionale e aiutò le famiglie colpite.
La Nazione ha pubblicato in esclusiva il diario di Marian, che descrive la situazione di emergenza. «Era tutto distrutto», ha raccontato. La città fu colpita da un allagamento improvviso, che coinvolse diversi quartieri. Le strade si trasformarono in fiumi, e molti edifici rimasero danneggiati.
L’alluvione del 1966 fu un evento drammatico per Firenze. La Biblioteca Nazionale fu una delle prime istituzioni a subire danni. Marian, con l’aiuto di altri volontari, riuscì a salvare i volumi più importanti. La sua testimonianza offre un’immagine precisa di quei giorni di caos e solidarietà.
L’alluvione del 1966 rappresenta un episodio significativo nella storia recente di Firenze. L’evento fu un momento di grande sofferenza, ma anche di resilienza. La città, pur danneggiata, riuscì a riprendersi grazie al lavoro collettivo. Il diario di Marian è un documento unico che racconta la forza di una comunità in difficoltà.




























