Simona Ester Rombo, vincitrice del Premio GammaDonna 2026, ha creato Kazaam Lab per aiutare i medici a scegliere le cure più adatte a ciascun paziente. La tecnologia sviluppata dalla sua startup si basa su nuove connessioni tra geni, proteine e malattie. L’obiettivo è personalizzare il trattamento in base alle caratteristiche genetiche del paziente.
La ricerca di Rombo si concentra sulla medicina applicata, con un focus su diagnosi e terapie più precise. Kazaam Lab utilizza dati scientifici per migliorare la comprensione delle malattie e delle risposte individuali ai farmaci. L’innovazione potrebbe ridurre il tempo necessario per determinare le cure più efficaci.
Il Premio GammaDonna, organizzato a Roma, ha visto la partecipazione di esperti del settore. Valeria Panebianco, direttrice del Dipartimento di Scienze radiologiche, oncologiche e anatomo-patologiche all’Università La Sapienza, ha sottolineato come l’intelligenza artificiale possa aiutare a snellire le liste d’attesa. L’uso di tecnologie come quelle di Kazaam Lab potrebbe accelerare la diagnosi e migliorare l’efficienza del sistema sanitario.
La tecnologia di Rombo è ancora in fase di sviluppo, ma già mostra potenzialità significative. L’obiettivo è creare un modello diagnostico personalizzato, in grado di adattarsi alle esigenze specifiche di ogni paziente. L’innovazione potrebbe rappresentare un passo avanti nella medicina personalizzata.

























