I dati personali del vicepremier italiano Antonio Tajani, dell’ovestorestaatsanwalt romano Francesco Lo Voi e del capo della Polizia postale Ivano Gabrielli sono stati resi pubblici da una gruppo hacker pro-russo. La pubblicazione è avvenuta attraverso il darknet, come rivelato da un quotidiano italiano. I dati, tra cui informazioni di identificazione e contatti, sono stati resi disponibili in seguito a una richiesta di informazioni da parte dei membri del gruppo.
La hackergruppe, identificata come "Noname057(16)", ha reso pubblici i dati su una pagina del darknet. L’azione è avvenuta dopo che il quotidiano "Il Fatto Quotidiano" ha rivelato l’attività del gruppo. I dati sono stati resi disponibili in formato digitale, rendendo visibili informazioni sensibili.
Questo tipo di attacco informatico rappresenta un rischio per la sicurezza delle informazioni personali e delle istituzioni. L’incidente mette in luce le vulnerabilità del sistema informatico italiano. Le autorità stanno valutando le conseguenze e le misure da prendere per prevenire futuri attacchi.

























