La Casa Bianca vive una settimana di tensioni interne sulle politiche verso l'Iran. Le dichiarazioni di Donald Trump sono ambigue e contraddittorie, alternando minacce di escalation e annunci di trattative con Teheran. Il segretario alla Difesa, Pete Hegseth, spinge per una nuova campagna militare entro otto settimane, mentre il vicepresidente Kamala Harris e il segretario di sicurezza, Antony Blinken, sostengono un approccio più diplomatico. La divergenza si fa più marcata dopo le elezioni di medio termine. Trump ha espresso preoccupazione per la mancanza di progressi negli accordi con l'Iran, ma ha anche sottolineato la necessità di una strategia più aggressiva. Vance, capo di gabinetto, ha espresso la volontà di trovare un accordo, sottolineando che la guerra ha portato a perdite. La situazione si complica con il rischio di un ulteriore escalation. L'ambiguità di Trump ha creato incertezza tra i vertici. La pressione per un attacco aumenta, ma il dialogo resta una possibilità. La politica estera degli Stati Uniti appare in bilico tra due strade divergenti.
Divergenze interne alla Casa Bianca sulle politiche iraniane





















