Meloni ha espresso nel libro di Bruno Vespa la sua posizione sulla vicinanza con Trump, affermando di non pentirsi di averlo supportato. La presidente del Consiglio ha sottolineato che la sua vicinanza era volta a difendere l'interesse nazionale. Nella conversazione con Vespa, Meloni ha riconosciuto che la sua vicinanza a Trump è stata utile e apprezzata da diversi governi europei.

Nel videomessaggio alla convention di De Luca, Meloni ha espresso apprezzamento per il contributo di Trump, definendolo determinato e testardo. La leader italiana ha sottolineato l'importanza delle scelte strategiche nel governo, evitando risorse a pioggia.

La vicinanza di Meloni a Trump è stata oggetto di dibattito in Italia e all'estero. Alcuni osservatori hanno visto nella sua posizione un tentativo di bilanciare relazioni internazionali complesse. Nel contesto più ampio, il Brasile, sotto la leadership di Lula, ha lanciato un'iniziativa per costruire un fronte antifascista internazionale contro Trump, Netanyahu e Meloni. Questo dibattito riflette le tensioni geopolitiche e le divergenze ideologiche tra diversi leader mondiali.