Migranti sono stati trasferiti in Italia da diversi paesi europei, tra cui la Germania, in un'azione coordinata per gestire il flusso di richiedenti asilo. La Germania ha inviato il maggior numero di richieste di espatrio nell'ambito della procedura di Dublino, con 35.933 casi, seguita da Francia e Belgio. Questo movimento segue l'esempio di Svizzera, Austria e Finlandia, che hanno annunciato la volontà di spostare alcuni migranti in Italia.

La Svezia e la Finlandia hanno espresso la loro intenzione di collaborare con l'Italia per il trasferimento di migranti, pur senza dare un impegno definitivo. Al contrario, la Francia e la Spagna hanno espresso una posizione di attesa, non avendo ancora approvato espulsioni. Questa situazione crea una dinamica simile a un gioco di domino, con i paesi europei che si scambiano la responsabilità del gestione dei flussi migratori.

L'Italia, come primo fornitore europeo della Tunisia, ha visto un aumento delle esportazioni, ma il tema dei migranti rimane centrale per la politica estera e interna. L'azione di trasferimento potrebbe influenzare il numero di richiedenti asilo che arrivano in Italia, riducendo la pressione su sistemi nazionali sovraccarichi. La situazione rimane in evoluzione, con i paesi europei che cercano soluzioni condivise per gestire il fenomeno.