L'editore italiano Mario Sechi ha presentato a Roma il suo nuovo libro "Occidente o niente", analizzando la crisi dell'Atlantismo e il futuro dell'Europa.
L'Atlantismo, come lo conosciamo dal 1945, è ormai un capitolo chiuso della storia, secondo Sechi. L'Europa, a suo avviso, soffoca sotto una montagna di regolamenti e direttive. I grandi poteri mondiali e i colossi internazionali si contendono la supremazia a suon di miliardi e intelligenza artificiale. Il libro sottolinea un inaspettato ritorno alle radici della filosofia antica.
Sechi ha tenuto la presentazione a due passi dalla Colonna Traiana, a Roma. L'evento ha visto la partecipazione di intellettuali e giornalisti. Il libro, scritto in modo lucido e provocatorio, propone una visione critica del presente e un'analisi del futuro dell'Europa.
L'Atlantismo, come concepito negli anni della Guerra Fredda, ha visto l'Europa dipendente dagli Stati Uniti. Oggi, con l'aumento del potere russo e la crescente autonomia degli Stati membri, il modello si è trasformato. Sechi sottolinea come l'Europa debba trovare nuove strade per il suo sviluppo.
La presentazione ha suscitato dibattito tra i partecipanti. Molti hanno visto nel libro un'indicazione per un'Europa più indipendente e più radicata nelle sue radici culturali.





























