La Commissione europea ha attivato un monitoraggio della situazione epidemiologica dopo il decesso di una donna di 28 anni in Siberia, riconosciuto come caso di peste polmonare. L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato un rischio moderato per la Siberia e un rischio molto basso per l’Europa. L’Ecdc, ente europeo per la salute, ha espresso preoccupazione e ha chiesto misure di controllo per evitare la diffusione del virus.

La peste polmonare, causata dal batterio Yersinia pestis, si trasmette attraverso il contatto con le ghiandole linfatiche di roditori infetti o attraverso la respirazione di particelle di saliva di topi o altri roditori. I sintomi iniziali includono febbre, mal di testa e dolori muscolari, seguiti da tosse e difficoltà respiratorie. Il contagio avviene in modo rapido, con il rischio di trasmissione a persone vicine.

La peste polmonare è rara in Europa, ma negli ultimi anni sono stati segnalati alcuni casi isolati. L’ultimo decesso in Siberia ha suscitato allarme tra i sanitari, che hanno sottolineato la necessità di una vigilanza costante. L’Ecdc ha invitato gli Stati membri a rafforzare i controlli e a informare tempestivamente su eventuali casi. La situazione resta sotto osservazione, ma non è previsto un allarme di massa.