Un gruppo di 7 senatori americani ha condannato l'accordo raggiunto da Donald Trump con Vladimir Putin, che prevede la revoca delle sanzioni contro la Russia e il rilascio di 300mila tonnellate di gasolio russo. I senatori, appartenenti a una commissione bipartisan, hanno sottolineato che l'accordo viola le leggi statunitensi. Il Congresso aveva vietato le importazioni di energia russa nel 2022 per limitare l'effetto del conflitto in Ucraina.

La decisione di Trump di sbloccare le forniture di gasolio russo ha suscitato reazioni forti tra i membri del Congresso. I senatori hanno espresso preoccupazione per l'impatto sull'economia e la sicurezza nazionale. Allo stesso tempo, l'Ucraina ha rifiutato l'accordo, affermando che non è stato informato del piano.

L'accordo tra Trump e Putin rappresenta un passo in direzione di un rafforzamento delle relazioni con la Russia, nonostante le tensioni internazionali. Molti politici americani vedono nell'azione di Trump un tentativo di migliorare la sua immagine prima delle elezioni del 2024. Tuttavia, l'Europa ha continuato a prendere misure contro la Russia, introducendo nuove sanzioni contro 1.600 russi.

L'annuncio di Trump di terminare la guerra in Ucraina in 24 ore, fatto durante la sua campagna elettorale, è rimasto inascoltato. Mentre la Russia e l'Ucraina continuano a negoziare, il dibattito politico negli Stati Uniti si concentra sempre più sulle conseguenze di un accordo con Mosca.