Mosca non ha commentato la proposta di sospensione degli attacchi energetici lanciata da Donald Trump. Il presidente Usa ha annunciato durante un incontro con il presidente ucraino Volodymyr Zelensky una tregua nei bombardamenti su siti energetici russi e ucraini. Zelensky ha risposto con un messaggio su Telegram, dichiarando che l’Ucraina è disposta a fermare gli attacchi contro le raffinerie russe se la Russia cesserà di colpire le infrastrutture energetiche ucraini.

Un gruppo di senatori americani ha condannato l’accordo tra Trump e Vladimir Putin, che prevede la revoca delle sanzioni contro la Russia e il rilascio di 300mila tonnellate di gasolio russo. I senatori hanno sottolineato che il Congresso aveva vietato le importazioni di energia russa nel 2022 per impedire l’espansione del potere russo.

La posizione di Trump ha suscitato reazioni forti in seno al Congresso e tra i media italiani. Alcuni hanno criticato la sua vicinanza a Putin, mentre altri hanno sottolineato l’importanza di un dialogo per evitare ulteriori danni alle infrastrutture energetiche.

La situazione energetica nel conflitto ucraino rimane un tema cruciale. La guerra ha danneggiato gravemente le infrastrutture di entrambi i Paesi, con conseguenze economiche e umanitarie significative. La proposta di tregua potrebbe rappresentare un primo passo verso una de-escalation, ma la reciprocità è una condizione essenziale per il successo di qualsiasi accordo.