Centinaia di distributori Ip hanno iniziato a rispettare il tetto ai prezzi dei carburanti, seguendo l'esempio di Eni. L'azienda azera Socar, che controlla Ip, ha deciso di limitare i prezzi dei carburanti commercializzati in Italia. Il tetto è stato fissato a 1,99 euro per la benzina e 2,19 euro per il diesel, con sconti che variano tra i 15 e i 17 centesimi. L'azione è stata annunciata da Eni, che ha introdotto il tetto a partire da questa mattina. Molti distributori Ip, controllati da Socar, hanno iniziato a adeguare i prezzi a quelli stabiliti da Eni. L'Unione nazionale consumatori ha sottolineato che i primi giorni di sconti incidono poco sulla media regionale. I benzinaio fuori dalle reti Eni e Ip temono di perdere clienti, mentre i prezzi si mantengono stabili in diversi quartieri di Roma. L'effetto del tetto si estende a oltre 8mila distributori in Italia, con un impatto significativo sul mercato.