Tre ex agenti segreti egizi sono stati condannati a 10 anni di reclusione per il reato di sequestro di persona nel processo per la morte di Giulio Regeni, ricercatore italiano sequestrato e ucciso in Egitto nel 2016. La sentenza è stata emessa dalla prima sezione della Corte d'Assise di Roma, dopo una camera di consiglio durata otto ore. I tre imputati, tutti appartenenti all'intelligence egiziana, sono stati trovati colpevoli solo per il reato di sequestro, non per l'omicidio. Uno dei tre è stato assolto per insufficienza di prove.
La famiglia di Giulio Regeni ha partecipato all'udienza finale del processo, durante la quale è stato organizzato un sit-in davanti al tribunale. La segretaria del Pd, Elly Schlein, ha incontrato i genitori e la sorella del ricercatore, esprimendo solidarietà e sostegno. La famiglia ha ricevuto una condanna a pagamento per un totale di 200mila euro, con importi diversi per i genitori, la sorella e il governo italiano. Il processo continuerà nei gradi successivi.
























