L’ex presidente paraguayense Santiago Peña è stato arrestato per il caso Ueno Bank. La Procura ha emesso un mandato di arresti domiciliari contro di lui, accusato di aver favorito la banca con fondi pubblici.

Il fallimento di Ueno Bank ha lasciato senza soldi circa tre milioni di correntisti, quasi la metà della popolazione. Peña, ex ministro delle Finanze e consigliere della Banca Centrale, è stato destituito dal Senato per il procedimento d’impeachment.

Le proteste si sono intensificate a Asunción, con manifestanti che hanno tentato di entrare nella sua casa. Hanno gridato che Peña deve andare in carcere, non solo in arresti domiciliari.

Il nuovo presidente, Pedro Alliana, ha giurato in seguito al processo. Le tensioni restano alte, con le proteste che continuano davanti alla residenza di Peña.

Il caso Ueno Bank ha scatenato un caos economico e sociale nel Paese. Le accuse contro Peña riguardano l’uso improprio di fondi pubblici per la banca.

La situazione ha messo in discussione la stabilità politica e finanziaria del Paraguay. Le proteste dimostrano un forte dissenso contro l’ex presidente e la sua gestione.