L’inviato speciale statunitense Steve Witkoff ha incontrato a San Pietroburgo Vladimir Putin per discutere di un possibile congelamento del fronte in Ucraina. L’incontro, durato circa tre ore, è stato parte di un tentativo di avviare negoziati per la pace. Zelensky ha espresso favore per un incontro “il prima possibile” con Putin.

Il Cremlino ha affermato che la guerra in Ucraina si avvia verso la conclusione. Putin ha proposto a Witkoff un vertice con Donald Trump e Xi Jinping in Cina. Trump ha espresso interesse, ma ha sottolineato la sua preoccupazione per il disarmo piuttosto che per la situazione in Ucraina.

L’incontro è avvenuto dopo la liberazione dell’americano Stephen Hubbard, catturato dalle truppe russe. Witkoff ha lodato Putin definendolo “compassionevole”, un termine che ha suscitato polemiche negli Stati Uniti. Trump ha difeso Witkoff, sostenendo che la descrizione di Putin era giustificata dal contesto.

La proposta americana include un congelamento del fronte per permettere negoziati. Zelensky ha espresso interesse per questa soluzione. L’Ucraina e la Russia sono pronte a trattare, ma le condizioni e i termini restano da definire.

Le trattative si svolgono in un contesto di distensione tra Washington e Mosca, dopo la liberazione di Hubbard. La politica degli scambi tra Russia e Usa si fa sempre più complessa, con il Cremlino che cerca di aprire nuove vie di dialogo. La guerra, tuttavia, non è ancora conclusa e le prossime mosse dipenderanno da come si evolveranno i colloqui.