La Russia ha annunciato di voler creare una "zona di sicurezza" all'interno dell'Ucraina, lungo il confine, che non potrebbe essere oggetto di negoziati in eventuali future trattative. Questa mossa, detta "zona cuscinetto", è stata presentata come una misura per garantire la sicurezza russa, ma non è stata condivisa con Kiev. La zona, lunga circa 660 km, sarebbe un'area non accessibile per le forze ucraine, ma non è chiaro se sia già stata stabilita o se sia un progetto futuro.

Mentre la Russia si concentra su questa strategia, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha denunciato l'allentamento delle sanzioni da parte degli Stati Uniti, che potrebbe incoraggiare Vladimir Putin a proseguire il conflitto. Secondo Zelensky, l'incertezza sulle sanzioni e l'incertezza sulle consegne di armi da parte dell'Occidente potrebbero portare a un aumento degli attacchi russi.

Il ministro della Difesa italiano, Franco Frattini, ha espresso preoccupazione per la possibilità che la guerra possa estendersi oltre Kiev. Ha affermato che il sostegno del governo italiano continuerà, ma sarà più difficile ottenere l'approvazione di nuove consegne di armi. Inoltre, il presidente ucraino ha avvertito l'Unione Europea del rischio di un aumento del numero di profughi a causa degli attacchi russi.

La situazione si complica ulteriormente con l'annuncio di un progetto russo per creare una costellazione di satelliti militari, il Rassvet, che potrebbe ridurre la dipendenza dalle tecnologie occidentali e mettere in discussione il vantaggio tecnologico dell'Ucraina. Questo progetto, che potrebbe essere completato nel 2027, rappresenta un ulteriore passo nella strategia russa per controllare la guerra.