Trump ha sospeso le sanzioni e i dazi statunitensi contro l'export russo, un provvedimento che potrebbe ridurre i prezzi del diesel negli Stati Uniti. L'azione, annunciata in vista delle elezioni di midterm, ha suscitato reazioni forti da parte di Kiev e del Congresso. La decisione, resa nota attraverso un ordine esecutivo, ha visto l'interruzione di misure previste dal "Lindsey Graham Act", un piano volto a limitare le esportazioni russe di petrolio e gas.
Mosca ha accolto con soddisfazione la mossa, definendola un "momento storico". Secondo fonti, l'obiettivo di Trump è di abbassare i prezzi del diesel negli Stati Uniti, in un contesto di crisi energetica e inflazione. Il provvedimento ha suscitato proteste da parte di Kiev, che ha visto nella decisione un ulteriore passo indietro nella lotta contro la Russia. Il Congresso, a sua volta, ha espresso preoccupazione per l'impatto sull'indipendenza energetica degli Stati Uniti.
La sospensione delle sanzioni si inserisce in un contesto di tensioni internazionali. La guerra in Ucraina ha visto l'uso di strumenti digitali per attaccare infrastrutture, con effetti che si estendono a servizi essenziali come l'illuminazione. L'intesa Usa-Russia sul gasolio, inoltre, ha suscitato dibattito, con la premier italiana Meloni che aveva definito l'accordo "troppo rischioso". La decisione di Trump sembra mirare a un equilibrio tra interessi economici e politici, ma ha rafforzato le critiche internazionali.


















