Le vice primo ministro russo Alexander Novak ha accusato Kiev di non voler rispettare la tregua energetica, dopo che le forze ucraine hanno attaccato due raffinerie russe. L'attacco, avvenuto oggi, è stato reso noto da fonti di Mosca. Novak ha sottolineato che l'azione dimostra che Kiev non intende dare un passo indietro nella guerra energetica.
Le raffinerie colpite si trovano in territorio russo, e l'attacco è avvenuto in pieno giorno. Secondo le informazioni disponibili, le forze ucraine hanno utilizzato armi di diverso tipo per danneggiare le infrastrutture. L'attacco ha causato danni significativi, ma non si registrano vittime.
La guerra energetica tra Ucraina e Russia ha visto negli ultimi mesi un incremento di tensioni. Mosca ha lanciato attacchi su infrastrutture ucraine, tra cui centrali elettriche, mentre Kiev ha risposto con attacchi mirati a obiettivi russi. L'ultimo episodio si inserisce in un contesto di conflitto che non mostra segni di svolta.
La guerra energetica è diventata un aspetto cruciale del conflitto. Da quando ha iniziato la guerra, entrambe le parti hanno cercato di danneggiare le infrastrutture dell'avversario. L'attacco alle raffinerie russe rappresenta un ulteriore passo in questa dinamica.
La situazione rimane tesa, con entrambe le parti che continuano a prendere posizioni ferme. La tregua energetica annunciata da Donald Trump non sembra essere in vista, e le tensioni si mantengono alte. La guerra energetica non mostra segni di rallentamento.



















