Il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso durante il discorso all'Assemblea generale delle Nazioni Unite la necessità di fermare Vladimir Putin, definendolo "paziente zero" della guerra. Questa affermazione ha suscitato reazioni internazionali, tra cui l'invito degli Stati Uniti al vertice del G20, a cui Putin è stato invitato. Il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha dichiarato che il governo russo valuterà l'invito attraverso i canali diplomatici.

Nelle ultime ore, si sono registrati scambi diplomatici tra Mosca e Washington, con il ministro russo degli Esteri, Sergei Lavrov, che ha ribadito la volontà di negoziare ma senza fermare le azioni militari. Intanto, il Cremlino ha espresso gratitudine per l'invito degli Stati Uniti, sottolineando l'importanza di un dialogo costruttivo.

Zelensky ha inoltre chiesto al Cremlino garanzie di sicurezza per l'Ucraina, un tema che ha trovato eco in alcune dichiarazioni ufficiali. L'incontro tra Zelensky e Putin, sebbene tecnicamente possibile, richiederebbe condizioni specifiche e sarebbe limitato a Mosca. Questo scenario ha alimentato dibattiti su come potrebbe evolversi la situazione nel prossimo futuro.