Dalla notte del 20 ottobre 2026, il Tirreno meridionale ha registrato una serie di scosse sismiche. L'INGV ha segnalato circa trenta eventi localizzati a circa 30 chilometri a nord-ovest di Alicudi, nell'arcipelago delle Eolie. Le scosse, con magnitudo tra 2,0 e 3,4, si sono susseguite per tutta la notte.
La sequenza sismica ha causato preoccupazione a Palermo e lungo la costa siciliana. Alle 12.19 del 23 ottobre, una scossa di magnitudo 5,5 ha fatto tremare la regione. L'evento è stato avvertito fino a Reggio Calabria e Ragusa. La gente è uscita di casa a Palermo, dove diverse scuole sono state evacuate.
L'Ingv ha spiegato che la causa delle scosse è legata al movimento delle placche tettoniche. La placca africana si sposta sotto quella euroasiatica, generando tensioni nel Tirreno meridionale. Questo fenomeno ha portato a un aumento del numero di scosse.
Il fenomeno sismico non è nuovo nella zona. Negli anni precedenti, il Tirreno ha visto episodi simili, spesso associati a movimenti delle placche. Tuttavia, la frequenza e l'intensità delle scosse recenti hanno suscitato preoccupazioni. L'INGV monitora la situazione per valutare eventuali rischi futuri.
Le evacuazioni delle scuole e l'attività delle autorità locali riflettono la gravità della situazione. Nonostante l'assenza di vittime segnalate, la comunità si prepara a possibili ulteriori eventi. L'attenzione resta alta, con l'auspicio che la sequenza sismica si stabilizzi nel prossimo futuro.



























