L'attacco all'aeroporto di Riad, avvenuto il 4 ottobre, ha suscitato reazioni forti da parte di Donald Trump. Il presidente degli Stati Uniti ha definito l'evento "terribile" e "non accettabile", sottolineando che le comunicazioni con gli Houthi sono in corso. Trump ha espresso preoccupazione per la situazione in Arabia Saudita e ha lasciato aperta la possibilità di un intervento Usa.
L'Arabia Saudita ha risposto con raid aerei contro i miliziani Houthi, accusati di aver lanciato l'attacco. Gli Houthi, gruppo rivoluzionario in Yemen, hanno riconosciuto l'attacco e hanno minacciato di ulteriori azioni. La situazione ha suscitato preoccupazioni in Europa e negli Stati Uniti, con Trump che teme un escalation.
La crisi in Yemen, in corso da anni, ha visto gli Houthi combattere contro forze governative sostenute da Arabia Saudita e da altri alleati. L'attacco a Riad rappresenta un ulteriore escalation nel conflitto, con conseguenze potenzialmente gravi per la stabilità regionale. La comunità internazionale ha espresso condanna, con l'Unione Europea definendo l'evento "atto di terrorismo spaventoso". L'Ucraina, nel frattempo, ha aperto una discussione su una tregua energetica, con Zelensky che ha espresso disponibilità a fermare gli attacchi se la Russia ne facesse altrettanto.



























