Zelensky ha proposto una tregua sulle infrastrutture energetiche durante l’inverno, ma il Cremlino ha rifiutato l’idea. Il presidente ucraino, in una videoconferenza a Varsavia, ha espresso la sua volontà di raggiungere un accordo per evitare danni aggiuntivi alle reti elettriche e ai sistemi energetici. La Russia, attraverso il ministro degli Esteri Lavrov, ha espresso scetticismo e ha definito l’ipotesi non meritata.

L’Ucraina ha sottolineato che, se la Russia non rispetterà un cessate il fuoco energetico, risponderà con misure simili. Kiev ha accusato Mosca di attacchi a centrali elettriche, causando black out in diverse zone. L’annuncio della tregua è arrivato dopo un incontro tra Zelensky e il presidente degli Stati Uniti, che ha sostenuto l’idea di una sosta temporanea sulle infrastrutture energetiche.

La Russia ha rifiutato l’ipotesi, sostenendo che Zelensky non vuole fermare il conflitto. Il Cremlino ha affermato che l’Ucraina non ha il diritto di imporre condizioni per un cessate il fuoco. L’Ue ha approvato un maxi-pacchetto di sanzioni contro il complesso militare-industriale russo, ma non ha ancora emesso un comunicato ufficiale sulle richieste di Zelensky.

La situazione energetica rimane un punto di tensione tra le due parti. L’Ucraina cerca di proteggere le sue infrastrutture, mentre la Russia continua a sostenere l’attacco ai sistemi energetici ucraini. La proposta di tregua rappresenta un tentativo di trovare un compromesso, ma il rifiuto russo indica una mancanza di volontà di negoziare.