La Commissione europea ha annunciato nuove sanzioni contro 1.600 russi per il loro legame con il presidente Usa e il leader russo. L’Europa punisce i responsabili della filiera militare e dei territori occupati nell’Ucraina. La Finlandia ha rilanciato il blocco dei visti turistici, mentre la Lituania ha chiesto misure più severe.

La decisione è stata approvata in vista del Consiglio europeo. La risoluzione ignora le sortite di Trump contro Zelensky e l’apertura al gas russo. La premier Meloni ha preferito mantenere la linea atlantista e non menzionare le posizioni del presidente Usa.

L’Europa ha incluso nella lista nera politici e attori della filiera militare. La mossa è volta a mantenere l’unità degli alleati e a contrastare l’influenza di Trump e Putin. La risoluzione è stata presentata come una risposta alle pressioni del presidente Usa e al sostegno al regime russo.

La situazione si complica con la sfida di Zelensky a Trump: le elezioni si terranno se Putin non si ferma. L’annuncio del Papa sul suo stato di salute ha attirato l’attenzione, ma non ha influenzato le decisioni dell’Europa. La strategia dell’Unione si concentra su sanzioni precise e misure concrete per proteggere l’Ucraina.