L'Italia ha registrato il numero più alto di casi di infezione da West Nile in tutta l'Europa nel 2026, segnando un record per questa malattia. Secondo l'Unione europea, la stagione 2026 ha visto un'espansione significativa del virus, con un incremento del numero di contagi rispetto agli anni precedenti. I dati ufficiali indicano che il paese italiano è al primo posto nella lista dei Paesi più colpiti, con un numero di casi che supera quello di tutti gli altri membri dell'UE combinati.

L'epidemia ha raggiunto un picco in luglio e agosto, con un aumento del 40% rispetto al 2025. L'Organizzazione mondiale della sanità ha espresso preoccupazione per la diffusione del virus, che si sta espandendo in aree precedentemente non interessate. I medici hanno avvertito che il caldo estremo e le condizioni climatiche anomale potrebbero contribuire a una maggiore trasmissione del virus.

Il West Nile è un virus trasmissibile da insetti al sangue, che può causare malattie gravi in alcuni individui. L'epidemia del 2026 ha visto un incremento del numero di casi di encefalite da West Nile, con un aumento del 25% rispetto all'anno precedente. L'Unione europea ha lanciato un allarme per la situazione, chiedendo misure urgenti per il controllo dei vettori e la sensibilizzazione della popolazione. L'Italia ha già iniziato a implementare strategie di prevenzione, ma i dati indicano che il problema si sta aggravando.