Donald Trump ha sospeso importanti sanzioni e dazi sull'export russo previsti dal "Lindsey Graham Act", un provvedimento volto a limitare le esportazioni di petrolio e gas naturale dalla Russia. L'azione, annunciata attraverso un ordine esecutivo, è stata definita "storica" da un consigliere di Putin, mentre il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha espresso preoccupazione per l'impatto sull'Ucraina.

Le sanzioni, che includevano restrizioni sulle esportazioni di petrolio e gas, erano state introdotte dal Congresso statunitense per limitare la capacità della Russia di finanziare la guerra in Ucraina. La sospensione ha suscitato reazioni forti da parte di Kiev e del Congresso, che hanno accusato Washington di privilegiare gli interessi economici nazionali. Zelensky ha sottolineato che la mancanza di pressione su Mosca potrebbe incoraggiare ulteriori attacchi contro il sistema energetico ucraino.

La decisione di Trump arriva in un contesto di tensioni crescenti tra Washington e Kiev, con l'Ucraina che ha subìto numerose offensive russe sul fronte energetico. La sospensione delle sanzioni ha anche portato a un aumento dei prezzi del diesel in Italia, dove il costo medio del gasolio sulle autostrade ha superato i 2,3 euro al litro.

La mossa di Trump si inserisce in un quadro di negoziati tra Usa e Russia per stabilire un accordo sul prezzo del diesel, con l'obiettivo di ridurre i costi per i consumatori americani. La Russia ha accolto l'accordo come un momento "storico", mentre l'Italia e l'Ucraina hanno espresso preoccupazione per le conseguenze economiche e strategiche.