Con il 72,4% delle schede scrutinate, il blocco pro-Netanyahu ha ottenuto 54 seggi, mentre il blocco guidato da Gadi Eisenkot ne ha 48, secondo i dati parziali diffusi dalla Commissione elettorale centrale. Netanyahu, leader del Likud, rimane in vantaggio, ma non ha raggiunto la maggioranza necessaria per formare un governo stabile. I partiti arabi, con 15 seggi, sono diventati decisivi per il futuro del paese.
I risultati parziali mostrano che il blocco di Netanyahu, composto da partiti di destra, ha ottenuto il 53,7% dei voti, mentre il blocco di Eisenkot, di sinistra, ne ha il 46,3%. La differenza tra i due blocchi è di circa 7 punti percentuali. Tuttavia, nessuno dei due ha raggiunto la soglia di 61 seggi richiesta per formare una maggioranza.
Le elezioni, tenutesi il 28 ottobre 2026, segnano un momento cruciale per la politica israeliana. Netanyahu, leader in carica da oltre un decennio, ha mantenuto il suo sostegno, ma la sua coalizione non ha ottenuto il consenso necessario per governare senza l'appoggio dei partiti arabi. La situazione ha reso necessario un accordo tra i partiti di destra e quelli di origine araba.
Queste elezioni seguono un periodo di instabilità politica in Israele, con diversi cambi di governo e crisi di governo nel recente passato. Netanyahu, noto per la sua lunga carriera politica, ha cercato di mantenere il controllo del potere, ma il risultato delle elezioni ha dimostrato che il suo consenso non è più assoluto. La prossima fase politica dipenderà dall'abilità di trovare un accordo tra le diverse fazioni.



















