Candele e fiori sono stati deposti davanti a un memoriale improvvisato a Cracovia, città polacca in lutto nazionale. La Polonia ha proclamato due giorni di lutto, a seguito di un grave attacco avvenuto sabato. Un uomo di 25 anni ha fatto irruzione in una piazza centrale affollata con un'auto, poi ha aperto il fuoco. Il bilancio iniziale segnava sei morti e 16 feriti.
Nelle abitazioni dell'attentatore sono stati trovati i corpi del padre, della madre e della sorella. Il padre aveva 53 anni, la madre 52, la sorella 20. Tutti sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco, secondo la conferma della polizia polacca. Questi tre decessi portano il totale delle vittime a nove.
L'attentato ha suscitato preoccupazioni per la sicurezza in diverse aree della città. Le autorità stanno indagando sulle motivazioni dell'azione. Non è ancora chiaro se l'attentatore fosse motivato da un ideale politico o da un altro motivo. L'indagine è in corso e potrebbe rivelare ulteriori dettagli.
La strage ha colpito la comunità locale e ha acceso dibattiti su sicurezza e prevenzione. Le autorità hanno espresso dolore e condanna per l'atto. La città si prepara a commemorare le vittime nei prossimi giorni.























