Il presidente russo Vladimir Putin e il leader ucraino Volodymyr Zelensky hanno espresso prontezza a congelare la linea del fronte come primo passo per avviare negoziati di pace, secondo quanto riferito da fonti ucraine e russe. L'incontro tra il rappresentante statunitense Steve Witkoff e Putin a San Pietroburgo ha portato a un accordo in linea di principio per riprendere i colloqui trilaterali a metà novembre. Zelensky ha dichiarato di essere disposto a congelare il conflitto lungo la linea attuale del fronte, un passo visto come cruciale per il processo di pace.
Il Cremlino ha confermato l'apertura a un vertice con Trump in Cina, mentre il presidente ucraino ha sottolineato la volontà di trovare una soluzione diplomatica. La situazione sul campo rimane però drammatica: sette civili sono morti in attacchi recenti. Trump ha espresso ottimismo, affermando che i negoziatori sono "forse più vicini che mai" alla fine della guerra.
I colloqui tra Russia e Ucraina sono stati interrotti nel 2022 dopo l'invasione russa. La proposta di congelare il fronte rappresenta un primo tentativo di ripresa delle trattative. L'uscita di un cittadino americano, Stephen Hubbard, detenuto in Russia, ha ulteriormente migliorato le relazioni tra i due Paesi. La guerra, tuttavia, continua a causare gravi danni umani e materiali.

























