Un giovane armato di due coltelli ha aggredito un agente di polizia davanti all’ambasciata israeliana a Belgrado. L’attacco è avvenuto nella notte. L’aggressore, un minore originario di Sabac, ha gridato "Allahu Akbar" prima di essere ucciso dallo stesso agente. L’uomo ferito è stato trasportato in ospedale in condizioni gravi.

Secondo le prime informazioni, l’aggressore era un sostenitore dell’Isis. Le autorità hanno confermato che l’incidente è stato classificato come attentato terroristico. L’ambasciata israeliana ha espresso condanna per l’episodio.

L’attacco ha scatenato un allarme rosso per il terrorismo a Belgrado. Le forze di sicurezza hanno intensificato i controlli nella zona. L’incidente si aggiunge a una serie di episodi simili avvenuti in Serbia negli ultimi mesi. L’ambasciata israeliana ha chiesto supporto alle autorità locali per garantire la sicurezza.

L’episodio rappresenta un ulteriore aggravamento della situazione di tensione in Serbia, dove il terrorismo è un tema sempre più preoccupante. L’aggressore, pur essendo un minore, ha dimostrato un forte legame con gruppi estremisti. L’incidente ha suscitato reazioni forti da parte delle istituzioni locali e internazionali.