Nel scrutinio parziale delle elezioni legislative israeliane, il partito Likud di Benjamin Netanyahu ha ottenuto 55 seggi, in testa al resto del Parlamento. La coalizione di governo, favorevole al premier, ha raggiunto il 53,7% delle schede scrutinate, ma non ha ancora raggiunto la maggioranza necessaria per formare un governo stabile. L'opposizione, guidata da Gadi Eisenkot, ha ottenuto 50 seggi.

I partiti arabi, che hanno guadagnato 15 seggi, sono considerati chiave per raggiungere la maggioranza di 61 seggi. Senza il loro sostegno, Netanyahu non potrebbe formare un governo di destra nazionale. La situazione rimane in sospeso, con il ritorno alle urne come opzione possibile.

Le elezioni, tenutesi il 28 ottobre 2026, segnano un momento cruciale per la politica israeliana. Netanyahu, leader più longevo della storia del Paese, ha mantenuto il controllo del Likud nonostante la forte opposizione. Il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, ha dichiarato di aver contribuito al successo del premier israeliano.

La campagna elettorale ha visto un forte impatto della strategia di paura da parte di Netanyahu, con un messaggio di sicurezza e stabilità. Mentre i partiti arabi rimangono in attesa di decisioni, la situazione politica si presenta incerta e in evoluzione.